giovedì 11 agosto 2011

Unioncamere: le nicchie di mercato

Roma, 9 marzo 2011 – Preparazioni igienico-sanitarie, principi farmacologici funzionali alle preparazioni mediche, packaging, tecnologie per la trasmissione dell’informazione digitale, applicazioni tecnologiche per la casa, a cominciare dalle attrezzature per la cucina, le serrature, le finestre e porte. Sono gli ambiti settoriali in cui si concentra il “genio italico”, misurato attraverso il numero di richieste di brevetto europeo – in attesa che decolli quello comunitario, in discussione domani a Bruxelles − provenienti da imprese, centri di ricerca, Università e inventori individuali. Nicchie di mercato nelle quali l’Italia ha messo in gioco in 11 anni la propria capacità innovativa, quantificabile in 40.524 richieste di brevetto presentate all’Epo, l’European Patent Office, pari al 3,3% di tutte le domande presentate all’Ufficio europeo. Quarantamila domande che valgono “solo” una sesta posizione per numero di richieste fra i Paesi del G7 (alle spalle di Usa, Germania, Giappone, Francia, Gran Bretagna e prima solo del Canada), con un tasso di crescita però significativo (4,1% annuo, meglio di Gran Bretagna, Germania e Francia) e un’incidenza sulla popolazione (oltre 70 domande di brevetto ogni mille abitanti) e sul Pil (il 2,4% per ogni miliardo di euro di prodotto interno loro) analoga a quella inglese, ma ben inferiore a quella di altri Paesi, Germania in testa.

Mettersi in proprio e promuovere la propria attività online

Mettersi in proprio e promuovere la propria attività online

Come Stabilire il Prezzo dei Prodotti

A quale prezzo devo vendere il mio prodotto? La domanda è tutt’altro che banale, in quanto le strategie di prezzo rappresentano un argomento trattato dal marketing. Pensa che ci sono persone che hanno scritto libri solo su questo argomento. Hai mai sentito parlare delle 4 P? Si tratta delle 4 variabili che fanno parte del cosiddetto marketing mix: Product, Price, Place, Promotion, cioè Prodotto, Prezzo, Punto di vendita, Promozione. Se tu non sai nulla sul marketing, potresti considerare tutto questo molto astratto. Invece si tratta di cose terribilmente concrete. In un mio vecchio post parlai del cosiddetto prezzo di prestigio, ricordi? Ti consiglio di rileggerlo. Intanto ti riporto nuovamente l’esempio clamoroso: tempo fa il produttore svizzero di orologi TAG Heuer, portando il prezzo da 250 a 1.000 dollari, aumentò le vendite di 7 volte. Sai cosa vuol dire questo? Vuol dire che se vendi 1000 orologi a 250 dollari, fai 250.000 dollari, ma se li vendi a 1000 dollari, fai: 1.000 x 1000 x 7 = 7 milioni di dollari.

Tecniche per identificare una nicchia di mercato

  Tecniche per identificare una nicchia di mercato

Identificare una nicchia di mercato è il passo più importante per avviare un negozio online. Se riesci a capire l'importanza di questo concetto avrai il SUCCESSO assicurato.

Probabilmente ti starai chiedendo, che cos'è una nicchia di mercato?. E’ semplicemente, un piccolo mercato all'interno di uno più grande. In altre parole, è un gruppo ridotto di persone, organizzazioni o imprese (un segmento del mercato) che condivide necessità, interessi e/o desideri specifici.

Ci sono molte persone che non riescono a identificare correttamente la loro nicchia, scegliendo un mercato inappropriato rispetto alle loro capacità oppure scelgono un mercato troppo ampio.

Una nicchia potrebbero essere i "viaggi", ma questo mercato è troppo ampio per identificare un gruppo specifico di consumatori, se vogliamo una nicchia che funzioni dobbiamo focalizzarci, ad esempio, sulle persone che cercano una vacanza di lusso. In questo caso, potresti contattare gli hotel a cinque stelle e fare una alleanza strategica, scrivere articoli sull'argomento, intervistare qualche VIP che ha trascorso una vacanza nel hotel X, un forum di discussione per condividere i dubbi e le necessità di queste persone, scrivere un e-book con i migliori hotel di lusso d’Italia, ecc.

E' fondamentale che tu capisca che anche se hai un prodotto fantastico, ma non hai un mercato a cui offrirlo, non saprai che fartene. La prima cosa che devi fare è cercare una nicchia di mercato, un gruppo di persone al quale rivolgerti e analizzare come si comportano, che cosa desiderano o quali sono i loro problemi da risolvere. E' più facile trovare una nicchia di mercato con un problema da risolvere e successivamente creare un prodotto che soddisfi le loro necessità, anziché provare ad offrire un prodotto fantastico che non è richiesto. Devi concentrarti su una nicchia di mercato con un bisogno specifico.

"Focalizzati sul cliente e non sul prodotto"

Uno tra i più grandi errori dei colossi di internet è stato impostare il loro negozio online in base al numero di visitatori, pensando che il loro successo dipendesse dalla quantità di persone che vedevano il loro sito web. L'unica cosa importante per loro era avere milioni di visitatori. Per questo motivo hanno investito grandi quantità di denaro in campagne pubblicitarie, nuove tecnologie, ecc... e comunque non hanno avuto successo.

"Non esiste un prodotto al quale sia interessato il 100% delle persone"

La maggior parte delle persone non sarà interessata allo stesso prodotto o servizio, quindi "come devo reagire?". Molto semplice, abbandonare l'idea di raggiungere il successo solo se il tuo sito avrà milioni di visitatori... E' più efficace investire il nostro tempo e il nostro denaro analizzando qual è il tipo di cliente su cui vogliamo focalizzarci e successivamente sviluppare un prodotto o servizio di cui loro abbiamo veramente bisogno. Questa è la strada per il successo.

Vediamolo con un esempio: Mettiamo il caso che tu abbia un negozio di telefonini, vuoi fare un’alleanza strategica con altri partner e si sono presentate 3 opportunità, un negozio specializzato in giardinaggio con 1 milione d’iscritti, un negozio specializzato in aeromodellismo con 500 mila iscritti e un altro negozio specializzato in accessori per cellulari con 10 mila iscritti...

Qual è il negozio migliore per fare un Alleanza Strategica? Se hai pensato alla terza opzione, complimenti, hai capito il concetto. Anche se è vero che 10 mila iscritti è una quantità minore rispetto alle altre due possibilità, queste persone hanno necessità simili e che puoi integrare facilmente nella tua nicchia di mercato. Nonostante il numero d’iscritti degli altri possibili partner sia molto appetibile, questi non avranno nessun interesse ad acquistare i tuoi prodotti.
Per concludere, ci sono tre cose che ti possono aiutare nella strada per il successo:


   1.
      Focalizzati sui problemi da risolvere e/o desideri da soddisfare della tua nicchia di mercato
   2.
      Il tuo prodotto deve essere specifico e risolvere i particolari problemi della tua nicchia.
   3.
      Devi differenziarti dalla tua concorrenza, focalizzandoti sul cliente e non sul prodotto.

      Lo staff di Travelbookagent.com, costantemente aggiornato sui nuovi trend del settore, mette a disposizione il proprio know how per suggerire alle aziende nuovi strumenti di comunicazione e rintracciare target ben definiti, ottimizzare gli investimenti pubblicitari e progettare campagne ad hoc in grado di trasmettere un’immagine aziendale originale e d’impatto

La nicchia di mercato

La nicchia di mercato: la posso identificare!

Questo e’ un’argomento piuttosto vasto e non pretendo di esaurirlo con quattro parole, per questo motivo ci voglio ripassare sopra ora che ho delle idee nuove per la testa, spero di non essere troppo lungo nei paragrafi … ma proseguo.
Voglio esprimere alcuni semplici concetti, a proposito della nicchia di mercato, concetti forse gia’ letti, ma e’ sempre utile mantenerli vivi nella memoria.

Cosa e’ una nicchia di mercato.

Una nicchia di mercato e’ un mercato all’interno di un mercato piu’ grosso, composto da persone che abbisognano delle stesse risorse, prodotti, informazioni, servizi. Si dice…una parte di mercato molto focalizzato. Allora, di seguito, si puo’ dire che un marketing di nicchia e’ strutturato per soddisfare cio’ che la nicchia di mercato richiede, al contrario di un marketing generale (grossi numeri), che vive realizzando grossi numeri e servendosi di un nutrito numero di utenti.
Trovare la nicchia di mercato appropriata indirizza il business proprio dove esso viene ricercato, ne consegue che trovata la nicchia il lavoro andra’ alla grande e si potra’ pensare a come creare dei contenuti, come pubblicizzare il sito, i social media ecc.

Trovare la tua nicchia di mercato.

Perche’ cercare una nicchia di mercato? Forse con un semplice esempio si capisce meglio:cercando la parola ‘viaggi’, il nostro Google ci riversa sullo schermo circa: 28.000.000 di indirizzi internet. C’e’ molta concorrenza, tanta concorrenza che non ti troveranno mai! Ma ora prova a digitare “vacanze Trentino” sempre con Google: i risultati saranno circa 2.000.000. Sono molti meno della prima ricerca, ma sono sempre milioni, allora andiamo con la terza prova, digita ‘vacanze sulle dolomiti’ e vedrai che i risultati saranno circa 15.000. Tutto evidentemente piu’ abbordabile!

Il metodo, per andare a segno esiste e non e’ difficile.

Studiando il mercato potrai identificare la nicchia adatta al tuo business e creare dei prodotti utili a soddisfare i suoi bisogni, ma anche identificare quale sara’ la concorrenza, cosa propone e come si comporta.
E’ molto importante circoscrivere l’argomento, in poche parole specializzarsi in una determinata nicchia di mercato.
Puo’ sembrare piu’ remunerativo lanciarsi in una nicchia molto popolare, diffusa ed affollata.
Forse il contrario! Meno concorrenza si trova e maggiore sara’ la visibilita’. Nella rete vengono premiate le competenze specifiche, ad esempio, e’ meglio una nicchia tipo ‘orsi bruni giovani della slovenia’ piuttosto che ‘orsi bruni’. Tutto questo sempre che la ricerca della nicchia di mercato non si allontani troppo dal lavoro che ti piace raccontare, dall’argomento che ti piace seguire e di cui vuoi scrivere, ricordati che scrivere di cose di cui si e’ appassionati e’ sempre piu’ facile, al contrario se scrivi di argomenti che non ti interessano farai fatica a mantenere il livello qualitativo e la frequenza di pubblicazione prefissata.
Qui di seguito, ho elencato alcune riflessioni utili al tema nicchia di mercato:
  • Soddisfazione unica. Il pubblico, della tua nicchia, deve provare soddisfazione dal prodotto esposto, deve trovare un prodotto unico e possibilmente utile allo scopo che si e’ prefissato, prima di tutto il fatto che ha visitato il tuo blog perche’ convinto di trovare informazioni preziose.
  • Analizza il mercato. Prima di proseguire, verifica che i competitor siano presenti nella tua parte di mercato e cerca di comprendere dove puoi posizionarti. Controlla se trovi degli annunci Adsense, digitando alcune parole chiave nel motore di ricerca, se li trovi significa che la nicchia e’ comunque ricercata, perche’ se non c’e’ competizione io avrei dei sospetti oppure speri di trovare una nicchia di mercato molto remunerativa ed ancora vergine?
Per concludere questo post, la ricerca di una nicchia di mercato non e’ da sottovalutare mai, questa parte della costruzione del business richiede impegno ed un’attenzione particolare all’argomento che fara’ da filo conduttore per il resto della vita del blog o sito che sia.
Se hai dei consigli, delle informazioni, utilizza il form dei commenti qui’ sotto

lunedì 30 maggio 2011

I migliori programmi di affiliazione

Google Adsense

google-adsense-yahoo-microsoft.jpgGoogle Adsense è un programma gratuito che consente a noi proprietari del sito o blog di guadagnare pubblicizzando banner e annunci a favore dei publisher. Adsense riesce a captare gli argomenti del nostro sito e di conseguenza pubblicare annunci o banner pertinenti all'argomento.  La soglia minima di pagamento è 70 euro.


Sprintrade
sprintrade.jpgSprintrade è un network di affiliazione italiano che consente a chi possiede un sito o blog di iscriversi al programma di affiliazione e iniziare a guadagnare pubblicando banner pubblicitari. Il guadagno è calcolato in base a vari fattori. La soglia minima di pagamento è 25 euro.




Zanox
Zanox.jpgZanox è un network di affiliazione internazionale che funziona come sprintrade ma i ricavi sono leggermente maggiori. Però i ricavi dipendono soprattutto da programmi a cui si è affiliati. La soglia minima di pagamento è 25 euro.



 Il programma di affiliazione Europartners è considerato da molti, tra i migliori programmi di affiliazione ai casino online che ci sia in Europa ed in modo ancora più  specificatamente: il migliore in Italia !
Si viene pagati mensilmente sulle entrate dei giocatori a cui si fa riferimento, e si mantengono queste entrate (25% di media) per tutta la vita e cioè la durata dei propri giocatori !
https://www.europartners.com/index.php?mirage82

  • Pop.it : affiliazione per servizi di hosting. Offre il 30% su ogni vendita effettuata tramite il proprio sito, è molto semplice da implementare e l’azienda lascia liberi gli affiliati di creare banner personalizzati, frasi a piacere ecc.
  • 000webhost : lo slogan è “Promote our free hosting service and earn $5 for each signup“, ovvero pubblicizzate con i loro banner il servizio di hosting gratuito e guadagnate 5 dollari per ogni registrazione. Ad essere pignoli non mi è chiaro che interesse ci sia a promuovere un prodotto del genere da parte dell’azienda, difficile anche da contattare per il supporto. Se qualcuno ne sa di più puo’ scrivere nei commenti come è stata la sua esperienza.
  • Tradedoubler: uno dei migliori network di affiliazione, adatto per i più esperti. Permette di promuovere singoli marchi o singoli prodotti, di creare banner di rotazione, link personalizzati e molto altro. Richiede un gran numero di unici perchè possa diventare una vera e propria fonte di guadagno. Richiede una tenacia, un “occhio” ed una costanza, oltre che una capacità organizzativa dell’enorme mole di materiale, che puo’ scoraggiare molti. Lavora bene su siti di commercio online o che offrono servizi o prodotti di qualità alta. Molti merchant non accetteranno la vostra richiesta se inferiore a certi standard qualitativi, la maggioranza di essi paga bene.
  • Google Adsense: non staro’ a ripetere le lamentele fatte da altri utenti che hanno impiegato un anno a guadagnare 50 euro. A me non piace troppo, ma c’è innegabilmente chi ha fatto la sua fortuna su di esso. Il problema è che le mie nicchie non sembrano lavorare bene con esso. Funziona comunque bene con siti che propongono risorse di qualità e vengono aggiornati di frequente: condizioni queste necessarie, ma spesso non sufficenti. La maggioranza degli utenti a mio parere lo utilizza in modo errato – pensandolo come la “gallina dalle uova d’oro” che regala soldi agli affiliati, associandolo ingenuamente a link di risorse pirata e simili. Oltre a questo, c’è la manìa dell’incentivo al click (che porta al ban, ricordiamo) ovvero cercare i click dell’amico del cuore. Al di là del provincialismo di certe persone, ad essere sinceri, credo sbagli comunque qualcosa nella propria politica, a cominciare dalle remunerazioni che sono a volte troppo misere. Pero’, in fondo, questo succede perchè Adwords permette di mettere all’asta annunci anche a pochissimi centesimi di euro senza badarci troppo. Qualcosa da dire sul fatto che alcune contestualizzazioni sono proibite (siti porno) mentre gli annunci di Google non di rado sono a carattere erotico.
  • eAdv: uno dei pochi a pagare le impressioni, non i click o i lead. Incoraggia i pigri a darsi da fare sui propri siti – come il sottoscritto – permette di pubblicare banner contestualizzati molto originali (video) in cui i click non contano nulla. Se avete gli incubi con gli zeri-sbarrati di altri programmi di affiliazioni, eAdv potrebbe fare al caso vostro. Lo utilizzo da poco, difficile per me ancora dare una valutazione precisa. Certamente come incentivo ad accrescere la popolarità del proprio sito funziona molto bene.
  • eDintorni : scoperto quasi per caso, è un programma pay-per-click molto semplice da gestire, con l’opzione di filtrare le parti della pagina che si desidera contestualizzare da quelle che si desidera scartare. Richiede pero’ anche qui un numero minimo sostanzioso di unici per poter lavorare seriamente.

Affiliazioni di Bluehost, il servizio di hosting americano che consente streaming audio e video, supporto dei principali linguaggi del WEB, infiniti sottodomini, banda e spazio WEB illimitati. Si tratta di un programma estremamente renumerativo, indirizzato per lo più a coloro che si occupano di hosting per professione e che possiedono un minimo di conoscenze tecniche adatte ad illustrare un prodotto competitivo in questo ambito. Ricordiamo tuttavia che non sono ammessi incentivi al click di alcun genere e che è obbligatorio utilizzare i banner così come sono riportati sul sito (generati tramite Javascript o in HTML statico).
hosting professionale bluehost
Guidando gli utenti del proprio sito a registrarsi al servizio di hosting professionale Bluehost.com si ricevono 65 $ (52 euro circa) per ogni referral. Il servizio è davvero di qualità, lo sto utilizzando con discreto successo per un portale che ho lanciato quest’anno e credo che valga la pena di spenderci un po’ di tempo. Unica pecca è che il servizio è solo in inglese, al momento, e molti utenti non anglofili non gradiranno il fatto di avere supporto ed interfaccia in questa lingua. Se si riesce a superare tale “barriera linguistica”, ad ogni modo, si potrà offrire un servizio poco noto dalle nostre parti che vale davvero la pena di provare.
E’ possibile affiliarsi a bluehost.com seguendo l’apposito link del loro sito e fornendo le opportune informazioni personali: al momento della registrazione si ricevono 65$ di bonus. Il payout minimo è invece pari a 100$, e vi ricordo che il cookie, se non viene cancellato, rimane valido per 90 giorni – che è il tempo massimo che può intercorrere tra il click “di interessamento” e l’acquisto del servizio.

mercoledì 18 maggio 2011

@ Come inserire i Banner su Blogspot | Affiliazioni | Guide | Manuali | lezioni-online

@ Come inserire i Banner su Blogspot | Affiliazioni | Guide | Manuali | lezioni-online

@ Come inserire i Banner su Blogspot | Affiliazioni | Guide | Manuali
Ora, vediamo come inserire i Banner pubblicitari, in questo caso lo farò con quello degli ebook di Bruno Editore. Questo è un classico esempio che comunque vale per qualunque altro banner. Prima di tutto devi avere un account da affiliato , fatto ciò devi recuperare i codici che ti permettono di visualizzare i banner.
Una volta loggato, nel menu laterale sinistro, alla voce Club Affiliati Italiani, segui il link Banner.

ebook in italia

Grazie a questi numeri l'e-book in arriva a rappresentare circa lo 0,1% del mercato, che in totale vale poco meno di 3,5 milioni di euro. Negli Stati Uniti, terra di riferimento per questo mercato, la quota degli e-book è già al 9%. Per quanto riguarda i clienti, sono stati 665milia gli italiani che hanno acquistano almeno un e-book nel 2010, spesso rivolgendosi a piattaforme straniere. Tra le ragioni di questo fenomeno, crediamo, ci sono certamente la relativa scarsità del catalogo e la ricerca dei prezzi più bassi possibili.

1. Mercato degli eBook in USA

Le vendite di eBook dichiarate dall’Association of American Publishers (AAP) nei primi due mesi del 2010, pari a 60,8 M$, hanno già superato l’ultimo trimestre 2009 (valore di 58,9 M$) che ha beneficiato dell’effetto delle festività Natalizie. Nei prossimi anni ci si può attendere un tasso di crescita composto annuo (CAGR) maggiore  del 170%3. La quota di eBook stimata per il 2015 si pone tra il 15% e il 20%.   

sabato 2 aprile 2011

Pacco arrivato ma senza oggetto

Pacco arrivato ma senza oggetto



Come regolarsi quando acquistiamo (o vendiamo) un'oggetto e, una volta spedito, questi non arriva all'acquirente? I pacchi spediti tramite le poste (o spesso anche tramite corriere) spesso non arrivano o arrivano manomessi. Come comportarsi in questi casi? La responsabilità è dell’acquirente o del venditore?
Le Poste si sa, sono conosciute per diversi problemi come disservizi, ritardi e anche per problemi ben più gravi come quando il pacco spedito arriva danneggiato/manomesso, o proprio non arriva. Dal semplice fastidio si passa all’indignazione, e qualcuno, tra venditore e acquirente, alla fine ci rimette.

Le Poste offrono l’assicurazione per tutti i tipi di servizi. Sta a chi spedisce il pacco decidere se applicare o no l’assicurazione. La cosa più corretta, se si tratta di un venditore professionale, sarebbe quella di imporre (per lo meno per determinate categorie merceologiche) la spedizione assicurata. Se invece si tratta di venditori privati, la cosa migliore da fare, per tutelarsi da eventuali problemi e, tutela l'acquirente, è dare la possibilità di scelta all'acquirente (scegliendo l'opzione spedizione assicurata facoltativa). Per tutti i tipi di pacchi, spediti con forma "pacco celere o pacco max" (la raccomandata viene quindi esclusa da questo discorso), vige l'obbligo di dichiarare il contenuto del pacco (che siano assicurati o meno). Vediamo, in concreto, uno scenario accaduto realmente e che, putroppo continua ad accadere.
L’acquirente vede e compra su eBay (con qualunque altro sistema) un oggetto elettronico per un valore di 300 euro. Il venditore, in buona fede spedisce tramite Poste Italiane con Pacco Celere 3 non assicurato (pur avendo offerto, come opzione facoltativa, l'assicurazione). L’acquirente dopo alcuni giorni si vede recapitare il pacco visibilmente manomesso, con all’interno il solo imballo e il pacco completamente vuoto. (Attenzione perchè molte volte il pacco viene anche reimballato alla perfezione). La Cosa succederà? L'acquirente potrà avere due pensieri:
  • "sono stato truffato, il venditore ha spedito di proposito un pacco vuoto e manomesso" (in questi casi, per verificare la buona fede del venditore, è sufficiente controllare la lettera di vettura. Oltre al contenuto del pacco, ne viene indicato il peso).
  • "le Poste hanno manomesso il pacco"
Di contro, il venditore dubiterà in primis della buona fede dell'acquirente (soprattutto se questi ha pochi feedback) e, successivamente inizierà a sospettare delle Poste. Vediamo come ci si deve comportare e come ci si può sentire tutelati, anche se il pacco non è assicurato. Il Codice Civile afferma al riguardo (Art. 1510 comma 2):
"Salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo all’altro, il venditore si libera dall’obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore [1678 ss.] o allo spedizioniere [1737 ss.]; le spese del trasporto sono a carico del compratore [1475]."
Come evidenziato dalla norma sopracitata, la responsabilità non è del venditore. L'acquirente dovrà quindi fare ricorso alle Poste dalle quali potrà ottenere un piccolo rimborso. Per fare richiesta di rimborso bisogna attuare una procedura relativamente lunga e complessa. Il venditore, colui che ha spedito l'oggetto, dovrà farsi inviare tutta la documentazione relativa allo stato del pacco (fotografie, descrizione etc) e dovrà, recandosi all'ufficio postale da cui è stato spedito il pacco, fare una denuncia per manomissione e disservizio. Poste Italiane esaminerà tutta la documentazione e, dopo un mese circa, risponderà (in base al mezzo che avete scelto tra fax, lettera o e.mail) invitandovi ad effettuare una denuncia per furto (questa volta la denuncia deve essere effettuata dall'acquirente) entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione. Una volta presentata denuncia presso la Polizia Postale, l'acquirente dovrà inviare tutta la documentazione a Poste Italiane che procederà con il rimborso.
Il rimborso, quando ci sarà, sarà davvero irrisorio rispetto al valore del pacco (10 volte di meno), e l’unico che avrà guadagnato in questa transazione sarà colui che ha manomesso il pacco. (Se l'acquirente ha pagato con PayPal, in questo caso, non può essere tutelato in quando, la normativa sopracitata definisce perfettamente la separazione delle responsabilità).
(L'acquirente dovrebbe sempre accettare il pacco "con riserva" e comunque verificare lo stato del pacco prima di accettarlo. Nella foto riportata come esempio, per questo pacco celere 3, oltre a essere stato reimballato con scoatch diverso dall'originale, sono stati incollati dei francobolli. Il pacco celere 3 NON prevede l'utilizzo di francobolli)

venerdì 1 aprile 2011

broker assicurazione e-commerce

eh !

Le transazioni con carta di credito e con Paypal avvengono tramite il sistema Gestpay del Gruppo Banca Sella, che garantisce e tutela sia l'esercente che l'acquirente. 

Assicurazione

E-commerce. Assicurato e tutelato
Stimolare e sostenere lo sviluppo del commercio elettronico. Cassa Padana stipula una polizza.

Per stimolare e sostenere lo sviluppo del commercio elettronico fra le piccole e medie aziende, la Cassa Padana ha stipulato una polizza assicurativa per coprire i negozianti e le imprese che tramite il portale Popolis sono attivi in questo settore.
La società di assicurazione si obbliga ad indennizzare i merchant di Popolis in conseguenza del pagamento di beni effettuato con uso fraudolento di carta di credito da parte di terzi a seguito di falsificazione, contraffazione, clonazione.
L'impegno diretto della Banca è volto a garantire sempre maggior sicurezza in un nuovo mercato che ha molte prospettive e che sicuramente sarà un punto cardine del commercio futuro.
 Nel dettaglio:
1. 
L’assicurato è il titolare di un’attività di commercio elettronico (e-commerce) effettuato utilizzando il portale Popolis.
2. 2000 euro il limite massimo per indennizzo; per singolo indennizzo si intende l’a





 PROTEZIONE D'ACQUISTO, il cliente è tutelato gratuitamente per gli acquisti fatti con la carta (sono escluse alcune categorie merceologiche) per 90 giorni dalla data dell'acquisto in caso di furto o danneggiamento del bene.CARTA AMERICAN EXPRESS PERSONALE

Chi fa acquisti online in Europa è tutelato dalla legge sotto diversi aspetti: diritto alle informazioni sul prodotto e sul venditore; diritto di recesso, da esercitare entro sette giorni (l’italia ne concede dieci) dalla consegna del bene; riaccredito delle somme fatte pagare indebitamente dalle società che ha emesso la carta di credito.

A tutte le vendite si applica poi la garanzia europea di conformità.


Alcune informazioni devono essere ricevute prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, categoria in cui rientra l’acquisto on line.

Quelle relative al fornitore e al suo indirizzo, all’eventuale pagamento anticipato, alle del bene o servizio, al prezzo comprensivo delle tasse, alle spese di consegna, alle modalità di pagamento e consegna, al diritto di recesso.

Dopo la conclusione, o al più tardi al momento dell’esecuzione del contratto, tutte queste informazioni devono essere confermate per iscritto, insieme a quelle relative ai servizi di assistenza e garanzie commerciali, all’indirizzo cui mandare eventuali reclami, a come recedere se si tratta di un contratto a tempo indeterminato o superiore a un anno: in questo caso bisogna comunicare le condizioni per poter porre fine al rapporto.

Nel 2003 sono stati introdotti nuovi obblighi informativi per il venditore, fra i quali il modo in cui il contratto concluso sarà archiviato e le relative modalità di accesso, i mezzi tecnici messi a disposizione del destinatario per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati prima di inoltrare l’ordine, gli eventuali codici di condotta cui aderisce e come accedervi per via telematica e l'indicazione degli strumenti di sistemazione delle controversie anche online.

Diritto di recesso

Come per tutti le vendite a distanza, anche quando si acquista un prodotto online esiste per Il consumatore il diritto di recesso. Vediamo in che modo.

• Entro dieci giorni dalla consegna del bene (sette nel resto dell’Unione europea), bisogna
inviare all’indirizzo del venditore una raccomandata con avviso di ricevimento

• Entro lo stesso termine dovete restituire il prodotto a vostre spese, sempre che sia espressamente previsto dal contratto.

• Il venditore ha l’obbligo di restituirvi le somme versate entro breve tempo, e In ogni
modo non oltre trenta giorni dalla data in cui è venuto a conoscenm dei recesso.

• Se il venditore non informa correttamente, il termine per recedere sale a tre mesi.

Riaccredito delle somme

Se avete pagato con carta di credito, la società emittente è obbligata a restituirvi le somme eventualmente addebitato per errore o per frode (da parte del venditore o di terzi).

Lo prevede il decreto legislativo n, 185 del 1999. Se Incappate in un problema di questo tipo, contattate la società anche telefonicamente.

Se non basta, srivete una raccomandata allegando tutta la documentazione che può servire a farvalere le vostre ragioni.

Garanzie

La comunicazione fra acquirente e venditore sarà anche virtuale, ma gli effetti dell’acquisto sono del tutto realL Se dunque ci sono problemi riguardanti il prodotto, il consumatore è assistito dalle stesse garanzie previste per le compravendite tradizionali: garanzia di conformità prestata dai venditore (obbligatoria), garanzia di buon funzionamento prestata dal produttore.

Ricordiamo che la garanzia vale per due anni dal momento della consegna e può essere fatta valere entro due mesi dalla scoperta del problema, il consumatore può chiedere la sostituzione o la riparazione del prodotto, e solo se queste sono difficoltose o impossibili si può chiedere la diminuzione del prezzo o la risoluzione del contratto (con restituzione del denaro al cliente e del prodotto al venditore).

 



 

Drop Ship

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Per Drop Ship (anche conosciuto come drop shipping o dropshipping ) si intende un modello di vendita grazie al quale il venditore vende un prodotto, ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino.
Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l'ordine al fornitore che in questo caso viene chiamato "dropshipper", il quale spedirà il prodotto direttamente all'utente finale.
In questo modo il venditore si preoccupa esclusivamente della pubblicizzazione dei prodotti, senza le relative incombenze legate ai processi di imballaggio, spedizione e garanzia che invece sono a cura del fornitore.