Pacco arrivato ma senza oggetto
Le Poste si sa, sono conosciute per diversi problemi come disservizi, ritardi e anche per problemi ben più gravi come quando il pacco spedito arriva danneggiato/manomesso, o proprio non arriva. Dal semplice fastidio si passa all’indignazione, e qualcuno, tra venditore e acquirente, alla fine ci rimette.
Le Poste offrono l’assicurazione per tutti i tipi di servizi. Sta a chi spedisce il pacco decidere se applicare o no l’assicurazione. La cosa più corretta, se si tratta di un venditore professionale, sarebbe quella di imporre (per lo meno per determinate categorie merceologiche) la spedizione assicurata. Se invece si tratta di venditori privati, la cosa migliore da fare, per tutelarsi da eventuali problemi e, tutela l'acquirente, è dare la possibilità di scelta all'acquirente (scegliendo l'opzione spedizione assicurata facoltativa). Per tutti i tipi di pacchi, spediti con forma "pacco celere o pacco max" (la raccomandata viene quindi esclusa da questo discorso), vige l'obbligo di dichiarare il contenuto del pacco (che siano assicurati o meno). Vediamo, in concreto, uno scenario accaduto realmente e che, putroppo continua ad accadere.
L’acquirente vede e compra su eBay (con qualunque altro sistema) un oggetto elettronico per un valore di 300 euro. Il venditore, in buona fede spedisce tramite Poste Italiane con Pacco Celere 3 non assicurato (pur avendo offerto, come opzione facoltativa, l'assicurazione). L’acquirente dopo alcuni giorni si vede recapitare il pacco visibilmente manomesso, con all’interno il solo imballo e il pacco completamente vuoto. (Attenzione perchè molte volte il pacco viene anche reimballato alla perfezione). La Cosa succederà? L'acquirente potrà avere due pensieri:
- "sono stato truffato, il venditore ha spedito di proposito un pacco vuoto e manomesso" (in questi casi, per verificare la buona fede del venditore, è sufficiente controllare la lettera di vettura. Oltre al contenuto del pacco, ne viene indicato il peso).
- "le Poste hanno manomesso il pacco"
"Salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo all’altro, il venditore si libera dall’obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore [1678 ss.] o allo spedizioniere [1737 ss.]; le spese del trasporto sono a carico del compratore [1475]."
Come evidenziato dalla norma sopracitata, la responsabilità non è del venditore. L'acquirente dovrà quindi fare ricorso alle Poste dalle quali potrà ottenere un piccolo rimborso. Per fare richiesta di rimborso bisogna attuare una procedura relativamente lunga e complessa. Il venditore, colui che ha spedito l'oggetto, dovrà farsi inviare tutta la documentazione relativa allo stato del pacco (fotografie, descrizione etc) e dovrà, recandosi all'ufficio postale da cui è stato spedito il pacco, fare una denuncia per manomissione e disservizio. Poste Italiane esaminerà tutta la documentazione e, dopo un mese circa, risponderà (in base al mezzo che avete scelto tra fax, lettera o e.mail) invitandovi ad effettuare una denuncia per furto (questa volta la denuncia deve essere effettuata dall'acquirente) entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione. Una volta presentata denuncia presso la Polizia Postale, l'acquirente dovrà inviare tutta la documentazione a Poste Italiane che procederà con il rimborso.
Il rimborso, quando ci sarà, sarà davvero irrisorio rispetto al valore del pacco (10 volte di meno), e l’unico che avrà guadagnato in questa transazione sarà colui che ha manomesso il pacco. (Se l'acquirente ha pagato con PayPal, in questo caso, non può essere tutelato in quando, la normativa sopracitata definisce perfettamente la separazione delle responsabilità).
(L'acquirente dovrebbe sempre accettare il pacco "con riserva" e comunque verificare lo stato del pacco prima di accettarlo. Nella foto riportata come esempio, per questo pacco celere 3, oltre a essere stato reimballato con scoatch diverso dall'originale, sono stati incollati dei francobolli. Il pacco celere 3 NON prevede l'utilizzo di francobolli)
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