sabato 2 aprile 2011

Pacco arrivato ma senza oggetto

Pacco arrivato ma senza oggetto



Come regolarsi quando acquistiamo (o vendiamo) un'oggetto e, una volta spedito, questi non arriva all'acquirente? I pacchi spediti tramite le poste (o spesso anche tramite corriere) spesso non arrivano o arrivano manomessi. Come comportarsi in questi casi? La responsabilità è dell’acquirente o del venditore?
Le Poste si sa, sono conosciute per diversi problemi come disservizi, ritardi e anche per problemi ben più gravi come quando il pacco spedito arriva danneggiato/manomesso, o proprio non arriva. Dal semplice fastidio si passa all’indignazione, e qualcuno, tra venditore e acquirente, alla fine ci rimette.

Le Poste offrono l’assicurazione per tutti i tipi di servizi. Sta a chi spedisce il pacco decidere se applicare o no l’assicurazione. La cosa più corretta, se si tratta di un venditore professionale, sarebbe quella di imporre (per lo meno per determinate categorie merceologiche) la spedizione assicurata. Se invece si tratta di venditori privati, la cosa migliore da fare, per tutelarsi da eventuali problemi e, tutela l'acquirente, è dare la possibilità di scelta all'acquirente (scegliendo l'opzione spedizione assicurata facoltativa). Per tutti i tipi di pacchi, spediti con forma "pacco celere o pacco max" (la raccomandata viene quindi esclusa da questo discorso), vige l'obbligo di dichiarare il contenuto del pacco (che siano assicurati o meno). Vediamo, in concreto, uno scenario accaduto realmente e che, putroppo continua ad accadere.
L’acquirente vede e compra su eBay (con qualunque altro sistema) un oggetto elettronico per un valore di 300 euro. Il venditore, in buona fede spedisce tramite Poste Italiane con Pacco Celere 3 non assicurato (pur avendo offerto, come opzione facoltativa, l'assicurazione). L’acquirente dopo alcuni giorni si vede recapitare il pacco visibilmente manomesso, con all’interno il solo imballo e il pacco completamente vuoto. (Attenzione perchè molte volte il pacco viene anche reimballato alla perfezione). La Cosa succederà? L'acquirente potrà avere due pensieri:
  • "sono stato truffato, il venditore ha spedito di proposito un pacco vuoto e manomesso" (in questi casi, per verificare la buona fede del venditore, è sufficiente controllare la lettera di vettura. Oltre al contenuto del pacco, ne viene indicato il peso).
  • "le Poste hanno manomesso il pacco"
Di contro, il venditore dubiterà in primis della buona fede dell'acquirente (soprattutto se questi ha pochi feedback) e, successivamente inizierà a sospettare delle Poste. Vediamo come ci si deve comportare e come ci si può sentire tutelati, anche se il pacco non è assicurato. Il Codice Civile afferma al riguardo (Art. 1510 comma 2):
"Salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo all’altro, il venditore si libera dall’obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore [1678 ss.] o allo spedizioniere [1737 ss.]; le spese del trasporto sono a carico del compratore [1475]."
Come evidenziato dalla norma sopracitata, la responsabilità non è del venditore. L'acquirente dovrà quindi fare ricorso alle Poste dalle quali potrà ottenere un piccolo rimborso. Per fare richiesta di rimborso bisogna attuare una procedura relativamente lunga e complessa. Il venditore, colui che ha spedito l'oggetto, dovrà farsi inviare tutta la documentazione relativa allo stato del pacco (fotografie, descrizione etc) e dovrà, recandosi all'ufficio postale da cui è stato spedito il pacco, fare una denuncia per manomissione e disservizio. Poste Italiane esaminerà tutta la documentazione e, dopo un mese circa, risponderà (in base al mezzo che avete scelto tra fax, lettera o e.mail) invitandovi ad effettuare una denuncia per furto (questa volta la denuncia deve essere effettuata dall'acquirente) entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione. Una volta presentata denuncia presso la Polizia Postale, l'acquirente dovrà inviare tutta la documentazione a Poste Italiane che procederà con il rimborso.
Il rimborso, quando ci sarà, sarà davvero irrisorio rispetto al valore del pacco (10 volte di meno), e l’unico che avrà guadagnato in questa transazione sarà colui che ha manomesso il pacco. (Se l'acquirente ha pagato con PayPal, in questo caso, non può essere tutelato in quando, la normativa sopracitata definisce perfettamente la separazione delle responsabilità).
(L'acquirente dovrebbe sempre accettare il pacco "con riserva" e comunque verificare lo stato del pacco prima di accettarlo. Nella foto riportata come esempio, per questo pacco celere 3, oltre a essere stato reimballato con scoatch diverso dall'originale, sono stati incollati dei francobolli. Il pacco celere 3 NON prevede l'utilizzo di francobolli)

venerdì 1 aprile 2011

broker assicurazione e-commerce

eh !

Le transazioni con carta di credito e con Paypal avvengono tramite il sistema Gestpay del Gruppo Banca Sella, che garantisce e tutela sia l'esercente che l'acquirente. 

Assicurazione

E-commerce. Assicurato e tutelato
Stimolare e sostenere lo sviluppo del commercio elettronico. Cassa Padana stipula una polizza.

Per stimolare e sostenere lo sviluppo del commercio elettronico fra le piccole e medie aziende, la Cassa Padana ha stipulato una polizza assicurativa per coprire i negozianti e le imprese che tramite il portale Popolis sono attivi in questo settore.
La società di assicurazione si obbliga ad indennizzare i merchant di Popolis in conseguenza del pagamento di beni effettuato con uso fraudolento di carta di credito da parte di terzi a seguito di falsificazione, contraffazione, clonazione.
L'impegno diretto della Banca è volto a garantire sempre maggior sicurezza in un nuovo mercato che ha molte prospettive e che sicuramente sarà un punto cardine del commercio futuro.
 Nel dettaglio:
1. 
L’assicurato è il titolare di un’attività di commercio elettronico (e-commerce) effettuato utilizzando il portale Popolis.
2. 2000 euro il limite massimo per indennizzo; per singolo indennizzo si intende l’a





 PROTEZIONE D'ACQUISTO, il cliente è tutelato gratuitamente per gli acquisti fatti con la carta (sono escluse alcune categorie merceologiche) per 90 giorni dalla data dell'acquisto in caso di furto o danneggiamento del bene.CARTA AMERICAN EXPRESS PERSONALE

Chi fa acquisti online in Europa è tutelato dalla legge sotto diversi aspetti: diritto alle informazioni sul prodotto e sul venditore; diritto di recesso, da esercitare entro sette giorni (l’italia ne concede dieci) dalla consegna del bene; riaccredito delle somme fatte pagare indebitamente dalle società che ha emesso la carta di credito.

A tutte le vendite si applica poi la garanzia europea di conformità.


Alcune informazioni devono essere ricevute prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, categoria in cui rientra l’acquisto on line.

Quelle relative al fornitore e al suo indirizzo, all’eventuale pagamento anticipato, alle del bene o servizio, al prezzo comprensivo delle tasse, alle spese di consegna, alle modalità di pagamento e consegna, al diritto di recesso.

Dopo la conclusione, o al più tardi al momento dell’esecuzione del contratto, tutte queste informazioni devono essere confermate per iscritto, insieme a quelle relative ai servizi di assistenza e garanzie commerciali, all’indirizzo cui mandare eventuali reclami, a come recedere se si tratta di un contratto a tempo indeterminato o superiore a un anno: in questo caso bisogna comunicare le condizioni per poter porre fine al rapporto.

Nel 2003 sono stati introdotti nuovi obblighi informativi per il venditore, fra i quali il modo in cui il contratto concluso sarà archiviato e le relative modalità di accesso, i mezzi tecnici messi a disposizione del destinatario per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati prima di inoltrare l’ordine, gli eventuali codici di condotta cui aderisce e come accedervi per via telematica e l'indicazione degli strumenti di sistemazione delle controversie anche online.

Diritto di recesso

Come per tutti le vendite a distanza, anche quando si acquista un prodotto online esiste per Il consumatore il diritto di recesso. Vediamo in che modo.

• Entro dieci giorni dalla consegna del bene (sette nel resto dell’Unione europea), bisogna
inviare all’indirizzo del venditore una raccomandata con avviso di ricevimento

• Entro lo stesso termine dovete restituire il prodotto a vostre spese, sempre che sia espressamente previsto dal contratto.

• Il venditore ha l’obbligo di restituirvi le somme versate entro breve tempo, e In ogni
modo non oltre trenta giorni dalla data in cui è venuto a conoscenm dei recesso.

• Se il venditore non informa correttamente, il termine per recedere sale a tre mesi.

Riaccredito delle somme

Se avete pagato con carta di credito, la società emittente è obbligata a restituirvi le somme eventualmente addebitato per errore o per frode (da parte del venditore o di terzi).

Lo prevede il decreto legislativo n, 185 del 1999. Se Incappate in un problema di questo tipo, contattate la società anche telefonicamente.

Se non basta, srivete una raccomandata allegando tutta la documentazione che può servire a farvalere le vostre ragioni.

Garanzie

La comunicazione fra acquirente e venditore sarà anche virtuale, ma gli effetti dell’acquisto sono del tutto realL Se dunque ci sono problemi riguardanti il prodotto, il consumatore è assistito dalle stesse garanzie previste per le compravendite tradizionali: garanzia di conformità prestata dai venditore (obbligatoria), garanzia di buon funzionamento prestata dal produttore.

Ricordiamo che la garanzia vale per due anni dal momento della consegna e può essere fatta valere entro due mesi dalla scoperta del problema, il consumatore può chiedere la sostituzione o la riparazione del prodotto, e solo se queste sono difficoltose o impossibili si può chiedere la diminuzione del prezzo o la risoluzione del contratto (con restituzione del denaro al cliente e del prodotto al venditore).

 



 

Drop Ship

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Per Drop Ship (anche conosciuto come drop shipping o dropshipping ) si intende un modello di vendita grazie al quale il venditore vende un prodotto, ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino.
Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l'ordine al fornitore che in questo caso viene chiamato "dropshipper", il quale spedirà il prodotto direttamente all'utente finale.
In questo modo il venditore si preoccupa esclusivamente della pubblicizzazione dei prodotti, senza le relative incombenze legate ai processi di imballaggio, spedizione e garanzia che invece sono a cura del fornitore.